Luce e Buio / Restituzione finale (in video!) del Laboratorio ICARO 2020

Il Gruppo Laboratorio ICARO di Medicinateatro è composto da ragazze e ragazzi dai 14 ai 30 anni.

Durante il lockdown e per tutto il periodo in cui Medicina è stata zona rossa hanno continuato a confrontarsi e a costruire uno spazio di creazione comune e artigianale attraverso un altro medium: il video. Ne è nato #IoRaccontoDaCasa, un’esperienza diversa in cui far confluire abilità e orizzonti emotivi che stanno dentro alla partecipazione a un laboratorio.

Qui sotto le parole di Enrico “3ko” Montalbani, storico conduttore del laboratorio, che racconta il processo che ha portato a realizzare comunque una restituzione finale del percorso, intrecciando arti performative, video e voglia di tornare a stare assieme.

“A ottobre del 2019 è iniziato il percorso del laboratorio del Gruppo Icaro. Un gruppo di ragazzi che ha scelto il linguaggio teatrale per raccontarsi raccontando.

La performance finale era un’idea molto vaga: il succedersi degli incontri di laboratorio, fatto di discussioni e improvvisazioni, ci avrebbe portato a determinarne la forma teatrale.

A gennaio abbiamo iniziato ad affrontare un possibile tema, cercando di chiarircelo per tentativi abbiamo giocato con le luci (grazie Alex), abbiamo parlato di cosa raccontare e come farlo, con suggestioni improvvisazioni, discussioni e brani scritti. Poi a febbraio ci siamo fermati. Da lì a poco tutto si è fermato. Ma un racconto è difficile fermarlo. Non completamente. E allora… #IoRaccontoDaCasa! 25 video racconti fatti… a mano!

Ma #IoRaccontoDaCasa non è stato un finale.
È stata una nuova esperienza.
È diventato parte del laboratorio. Con nuove idee, suggestioni, visioni.
E la cosa più sensata era integrare tutto e cercare di raccontare quella idea vaga di cui avevamo parlato. Con un paio di incontri in video chiamata abbiamo chiesto di produrre piccoli video che esplorassero quello che ci eravamo detti negli incontri fisici del nostro laboratorio, che utilizzasse i giochi con luci e ombre sperimentati in quegli incontri, e che tenesse conto della esperienza dei video racconti.

Siamo riusciti a fare in modo che Icaro raccontasse anche quest’anno, il 2020. Qualcosa di piccolo, qualcosa di buono, qualcosa. Luce e Buio. Gabbie e Finestre. Piccole visioni. Incontro. Buio e Luce. Quello che vedrete è il risultato di un lavoro che definirei… piacevole.

È stato come portare a casa una storia.
È stato come uscire di casa per ricominciare la propria storia.
Mi sono detto tante volte… Fare teatro cosa centra con fare video?
Non lo so, ma credo che cercherò di capirlo. Intanto continuiamo a raccontare, a raccontarci.

Con ogni mezzo possibile.”

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