#IoRaccontoDaCasa

23/02/2020 – A partire dal 24 marzo, ogni due giorni alle 16.30 verrà pubblicata una piccola storia realizzata dalle ragazze e dai ragazzi di Gruppo Laboratorio Icaro.


I contenuti saranno disponibili su questa pagina, sulla pagina Facebook di MedicinaTeatro e sul profilo Instagram del Gruppo Laboratorio Icaro.

Un modo per sentirsi vicini anche in questo momento e per continuare a raccontare storie in uno spazio d’espressione personale e collettivo assieme, proprio come succede nei laboratori teatrali.

💚 Un grazie enorme per la disponibilità e generosità di idee, tempo e lavoro alle ragazze e ai ragazzi partecipanti al laboratorio, a Enrico Montalbani e Chiara Tomesani, conduttore e co-conduttrice del percorso laboratoriale. Un grazie speciale aggiuntivo ad Alessia Rossi. 💚



Le storie non si fermano.

Non le puoi bloccare, chiudere dietro quattro muri e una finestra. Continuano a girare il mondo, ad attraversare cieli e confini. E se tu non puoi andare da loro, loro vengono da te.
Come le #storiecontagiose di Pandemonium Teatro: piccole pillole lette dagli attori per permettere alle famiglie e ai bambini di entrare in teatro, per scacciare la malinconia, per sentire qualcuno vicino e per scatenare risate contagiose…

Anche il Gruppo Laboratorio Icaro ha deciso di far viaggiare le storie e di portavi con sé. E dove vi porteranno?

Vi faranno entrare nelle loro case, perché tra quattro muri e una finestra si
nascondono infinite storie. Ce ne sono nascoste sotto il letto, o incastrate nelle scarpe. Ci sono quelle pigre, accoccolate nella vasca da bagno, quelle misteriose che per essere raccontate hanno bisogno di un fiammifero e di una voce sussurrata, quelle “ciacarone”, che fanno baccano insieme a mestoli e pentole. Ci sono le storie curiose, come lo sguardo di un gatto, e quelle gialle e rosse e azzurre, che ballano al ritmo di musica. E chissà quante ce ne sono ancora…


Allora ecco #ioraccontodacasa.

Che cos’è? Un’idea, quella di pubblicare una storia piccola piccola, ogni due giorni, alle 16:30. Perché casa è dove siamo adesso, ma non per questo dobbiamo smettere raccontare.

(ringraziamo Alessia Rossi per il testo di presentazione)